domenica 8 dicembre 2019
 
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HomeRicerca progetti: Stili di vita: sostanze illegali Educazione tra pari in tema di affettività, sessualità e tutela della salute riproduttiva

Stili di vita: affettivita' e sessualita'

DISTRETTI
Carpi
Mirandola
Modena
Sassuolo
Pavullo
Vignola
Castelfranco E.
LIVELLO SCOLASTICO
Secondaria II grado
DESTINATARI
Studenti
Educazione tra pari in tema di affettività, sessualità e tutela della salute riproduttiva


Rivolto a:

studenti delle seconde e terze classi delle Scuole Secondarie di II grado della provincia, con il coinvolgimento degli insegnanti

Finalità

Il progetto è finalizzato a:
- far acquisire ai ragazzi conoscenze e competenze sui temi legati all’affettività, alla sessualità, alla salute riproduttiva, alla contraccezione e alla prevenzione dell’AIDS e delle altre malattie a trasmissione sessuale e su come i comportamenti a rischio, quali il consumo di alcol, possano avere un'influenza significativa sulle relazioni affettive;
- sviluppare nei ragazzi il pensiero critico sulle tematiche che mettono  in connessione l'affettività e i comportamenti a rischio come un elemento fondamentale per un lavoro più complessivo di promozione della salute e di sani stili di vita;
- mettere i ragazzi in condizione di effettuare scelte consapevoli e responsabili nell'ambito della propria vita affettiva e sessuale.


Metodo

L’educazione tra pari (peer education) è una strategia educativa capace di attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, emozioni ed esperienze da parte di alcuni componenti di un gruppo ad altri membri di pari status.
Tale metodologia consente di attivare un proficuo processo di comunicazione tra i ragazzi, contraddistinto da un’esperienza profonda ed intensa, oltre che da un atteggiamento di autenticità e di sintonia tra le persone coinvolte. In tal modo, gli studenti non rappresentano solo i destinatari di informazioni, valori ed esperienze trasferite dall’educatore, ma diventano protagonisti, soggetti attivi della propria formazione, potendo comunque sempre contare sulla collaborazione degli adulti (insegnanti/operatori).

Il potenziamento delle risorse personali e dell’autostima nei ragazzi, nonché lo sviluppo delle loro competenze sociorelazionali sono risultati della peer education che fanno di quest’utlima un patrimonio prezioso che la scuola può “spendere” su altri versanti (es. progetti su altre tematiche, progetti di accoglienza ai nuovi iscritti, ecc).

Nello specifico, il presente progetto prevede due fasi:

  • un percorso formativo destinato a un gruppo di studenti della scuola (individuati nelle classi seconde e/o terze tramite autocandidatura o altro criterio da concordare con gli insegnanti) disponibili/motivati a diventare opinion leader nei confronti dei lori coetanei; obiettivo della formazione è metterli in grado di: stimolare discussioni, informare e favorire un confronto su comportamenti, atteggiamenti ed opinioni dei coetanei su argomenti quali l’affettività, la sessualità, la contraccezione, la prevenzione dell’AIDS e delle malattie a trasmissione sessuale la salute riproduttiva, ecc.
  • un intervento da parte degli studenti formati rivolto alle classi seconde e/o terze, con il coinvolgimento dei relativi docenti ed eventualmente degli operatori sanitari dello Spazio Giovani.

Programma

In particolare la formazione dei peer educator (o opinion leader) sarà volta a:

  • far aumentare le conoscenze inerenti gli aspetti biologici, psico-relazionali e sociali relativi alla dimensione affettiva e sessuale;
  • far umentare le informazioni per favorire la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale;
  • promuovere la conoscenza e la consapevolezza che, nella sfera affettiva e sessuale, esistono comportamenti a rischio diretti (es. rapporti sessuali promiscui e non protetti) e indiretti (es. consumo di alcol);
  • potenziare i fattori di protezione personali (life skills individuali) e relazionali (life skills di comunicazione interpersonale);
  • far acquisire strumenti e tecniche che aumentino le competenze comunicative;
  • fornire ai peer educator strumenti adeguati per metterli in grado di costruire un intervento ad hoc che possa rispondere ai bisogni e alle caratteristiche di ciascuna classe in cui gli insegnanti effettuano attività di educazione alla salute;
  • promuovere la conoscenza e l’uso dei servizi sanitari dedicati agli adolescenti.

Il progetto nella sua completezza può essere svolto nell’arco di un anno scolastico ed è articolato come segue:

  • Individuazione di un gruppo di studenti in ogni istituto scolastico, preferibilmente appartenenti a diversi gruppi classe, candidati a diventare peer educators;
  • Attuazione di 4 incontri di formazione dei peer (3 ore per ogni incontro); gli incontri possono svolgersi presso la scuola e\o lo Spazio Giovani del Consultorio Familiare e sono condotti da una psicologa con interventi di esperti (ostetrica e ginecologo, psicologo del Consultorio familiare o del Servizio DIpendenze Patologiche);
  • Conduzione dell’intervento nelle classi da parte dei peer educators in orario scolastico, in modalità autonoma con eventuale affiancamento di personale dello Spazio Giovani.
    Nell’intervento gli studenti-peer educators possono proporre ai coetanei:
    - le attivazioni sperimentate nella formazione;
    - alcune esperienze creative da loro inventate;
    - video, discussioni di gruppo e trasmissione di informazioni;
    - materiali consegnati nel corso della formazione;
  • Un incontro conclusivo per ogni scuola, co-condotto dai peer educators e dagli operatori dello Spazio Giovani, destinato solo alle classi in cui si è realizzato l’intervento con la presenza dei relativi docenti. Tale incontro è finalizzato soprattutto a conoscere gli argomenti che hanno suscitato nei ragazzi maggiore interesse, a raccogliere perplessità e dubbi ancora aperti e ad integrare le eventuali informazioni mancanti. La struttura del progetto può variare in funzione delle esigenze e delle caratteristiche specifiche della scuola. La programmazione dettagliata sarà concordata tra gli operatori dello Spazio Giovani e gli insegnanti.

Sede

Le attività possono svolgersi sia a scuola che presso lo Spazio Giovani del Consultorio Familiare.

Verifica

La verifica del lavoro viene realizzata dagli insegnanti coinvolti nel progetto attraverso la somministrazione di un questionario d’ingresso e di uscita nelle classi in cui si realizza l’intervento. Gli operatori sanitari verificano la ricaduta formativa nel gruppo dei peer, sia attraverso un incontro di gruppo che strumenti valutativi costruiti ad hoc.
Gli studenti che partecipano alla formazione possono candidarsi per ulteriori progetti presenti nella scuola che prevedano il coinvolgimento di peer educators.

Note

La formazione e l’attività svolte dai peer educators possono essere riconosciute loro in termini di crediti formativi.

Referenti e conduttori

Referente: Nora Marzi – Psicologa del Consultorio familiare e del Servizio Aziendale di Psicologia

Conduttori dei Consultori familiari e degli Spazi giovani; psicologi con incarico specifico sulla peer-education e specializzandi

Distretto di Carpi
Cristina Cavallini - Ostetrica
Nora Marzi - Psicologa
Maria Dirce Vezzani - Ginecologa

Distretto di Mirandola
Simona Artioli - Ostetrica
Carla Franciosi - Ostetrica
Emanuela Simonazzi - Ginecologa

Distretto di Modena
Fabia Businco - Ginecologa
Luciano Gaetani - Psicologo
Paola Mussini - Ostetrica

Distretto di Sassuolo
Monica Gruppini - Ostetrica
Cristina Bertoli - Psicologa

Distretto di Pavullo
Laura Bastai - Assistente Sociale
Daniela Giusti - Ostetrica

Distretto di Vignola
Anna Franca - Psicologa
Silvia Stanzani - Ginecologa
Roberta Valentini - Psicologa

Distretto di Castelfranco Emilia
Cristina Faraci -Ginecologa
Antonella Sacco - Ostetrica



ALLEGATI:
Progetto educazione tra pari - Risultati questionari valutazione a.s. 2012-2013.pdf Open/Download
Progetto Prioritario

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